Meditazione – L’Arte di controllare la mente

In che misura credi di governare la tua vita? Fino a che punto credi che le tue decisioni sono razionali? Sei cosciente delle tue reazioni in ogni momento? Ti comporti in generale come speravi di fare?  Hai notato quante volte ti muovi, parli e agisci in modo automatico nella tua vita quotidiana?
Oggi il ritmo frenetico della vita moderna lascia poco spazio alla riflessione, al silenzio e all’ascolto interiore per una connessione profonda con noi stessi. Spesso ci immaginiamo come guerrieri che affrontano con abilità le sfide della vita, così ci armiamo di corazze, ci alleniamo a diventare forti per vincere ogni situazione, crediamo di avere il controllo sulle emozioni e di prendere decisioni logiche basate su pensieri razionali e oggettivi, ma non sempre le nostre azioni hanno esiti positivi e ci ritroviamo sconfitti da sentimenti di rabbia, delusione, sconforto, insoddisfazione, tristezza etc… Quando questo accade è perchè siamo stati così distratti da ignorare il potere che la nostra mente inconscia ha su di noi. L’inconscio è uno spazio che “apparentemente” sfugge al nostro controllo, ma è proprio qui che si trovano i nostri ricordi più profondi, le nostre esperienze e si radicano le nostre credenze, i valori e le abitudini che assumiamo nella vita e da cui dipendono la maggior parte delle nostre scelte e azioni. La nostra mente inconscia, se non controllata, ci spinge da una parte all’altra nel mondo alterando a suo capriccio la nostra percezione della realtà e guidando inevitabilmente le nostre decisioni. Sviluppare un’attitudine meditativa aiuta a migliorare la nostra capacità di attenzione e osservazione di ogni attimo presente, così diveniamo coscienti anche dei meccanismi inconsci e impariamo a dirigere la nostra energia, le nostre emozioni e i nostri pensieri a proprio favore, in modo da ottenere un’attitudine serena e neutrale che ci consentirà fin da subito di sentirci più liberi e felici.
Molto spesso si sente parlare di  meditazione come uno stato di silenzio mentale e di Yoga come una ginnastica che propone diverse serie di esercizi fisici per rinforzare e rendere più flessibile il corpo. Così molti praticanti di Yoga dicono di non riuscire a meditare perchè la mente non smette mai quel suo “chiacchericcio” e altri sono indotti a pensare di non essere adatti alla pratica Yoga perchè richiede l’assunzione di pose troppo intense e difficili per il proprio fisico. Frustrati da questa condizione, spesso rinunciano a esplorare il cammino della meditazione e i benefici dello Yoga. Benchè raggiungere uno stato di calma interiore sia uno dei tanti frutti promessi e più desiderati, esso non rappresenta il vero scopo della pratica che mira invece ad accrescere la propria consapevolezza per riprendere il controllo di sè e gestire al meglio la propria vita rendendola ricca di significato. 
“L’interesse per la mente, la salute e il benessere in generale, è un fatto universale” ed è proprio per questo le pratiche yoga stanno acquistando sempre più importanza e notorietà anche in Occidente.
Sarebbe difficile e riduttivo parlare solo di meditazione senza considerare lo yoga, o praticare asana senza quell’ attitudine tipica di una pratica meditativa. Sono aspetti che si intersecano l’uno nell’altro e che non esisterebbero separatamente.  Lo yoga, come già sappiamo, è una disciplina terapeutica che abbraccia la totalità dell’essere umano mirando ad uno stato di benessere totale: fisico, mentale e spirituale. Per far ciò offre diverse pratiche che si fondono l’una con l’altra offrendo molti approcci differenti da cui iniziare il proprio cammino verso uno stato migliore dell’essere. Il suo fine principale è la salute attraverso il raggiungimento di un equilibrio e di una consapevolezza ritrovata e non un semplice silenzio mentale, lo sviluppo della muscolatura o l’abilità sul campo da gioco che potrebbero manifestarsi come normali conseguenze di una pratica costante. Praticando Yoga nella sua forma più completa e perfezionandoci sotto ogni suo aspetto andremo a creare le giuste condizioni affinché avvenga in maniera naturale la trasformazione e il miglioramento di sè in ogni aspetto della vita.
Negli Yoga SutraPatanjali definisce lo Yoga come un preciso stato mentale chiamato in sancrito “nirodha” : ni è un prefisso che indica “grande intensità”, rodha viene dalla radice rudh che significa “essere avvolto in” . Nirodha è quindi uno stato in cui la mente è attenta e non viene distratta da pensieri o influenze esterne. Lo Yoga, definito come la capacità di dirigere la mente senza distrazioni e in modo continuo, nasce come pratica meditativa e tutte le asana hanno lo scopo di favorire tale condizione fisica e mentale con il fine di vivere in beatitudine e armonia. Nessuno può negare che una capacità del genere sia utile a chiunque per vivere una vita che abbia uno scopo e che sia fruttuosa.
La meditazioneè la chiave per divenire liberi dalle influenze delle circostanze interne ed esterne ed è ciò che differenzia lo Yoga da qualsiasi altra pratica e disciplina sportiva.E’ la forma suprema della pratica yoga e i suoi benefici sono riconosciuti anche da altre discipline più recenti come la “Mindfulness” o il “Coaching”
In Odaka Yoga lo stato meditativo si raggiunge attraverso il movimento e una connessione profonda con noi stessi. Portando la mente a centrarsi nel momento presente diveniamo più stabili ed equilibrati, così la liberiamo da quel suo tipico chiacchericcio e impariamo a surfare le onde dei nostri pensieri senza lasciarci più trascinare da una parte all’altra. Percepiamo la pratica delle asana come un processo di esplorazione, scoperta e trasformazione di noi stessi attraverso il quale possiamo sentirci liberi di vivere pienamente nella totalità del nostro essere in ogni attimo di tempo. La pratica yoga diviene così un atto meditativo in movimento, una sana attitudine che si manifesta sul tappetino così come in ogni circostanza della vita. 

Per mantenere stabile e coltivare la corretta attitudine mentale durante la pratica e nella vita in generale, può esserti utile soffermarti su un concetto molto importante nello zen e nel bushido, ripetuto molto spesso anche in Odaka Yoga, che dice:
“il vero guerriero non si allena per vincere o perdere, ma per arrivare a non combattere, per giungere a quell’unità e a quell’armonia tra forze in opposizione”.
Ed è proprio questa la chiarezza mentale che si raggiunge con la meditazione. Lasciando fluire via ogni pensiero, senza giudicare, smettiamo di combattere e porre resistenze, allentiamo le tensioni acquistando forza e flessibilità fisica e mentale; facciamo pulizia nel corpo e nella mente fino a trovare quello stato di unità e quell’armonia necessarie per una percezione più nitida di ciò che ci accade dentro e fuori di noi. In questo modo creiamo la giusta condizione per prendere il controllo della nostra mente e usarla coscientemente per gestire al meglio emozioni, pensieri e azioni e ottenere una vita vera più piena e felice.

Aumentare l’energia interiore per acquisire forza e flessibilità attraverso il Tanden

A tutti sarà capitato almeno una volta di desiderare un corpo più forte e flessibile per uscire vittoriosi da tutte quelle situazioni a cui la vita ci sottopone. Ma allenamenti sfiancanti e uno stile di vita frenetico spesso ci portano solo stress e stanchezza, senza considerare quello stato d’animo sopraffatto da quel senso di impotenza e debolezza dovuto al mancato raggiungimento di tale obiettivo. Tuttavia a volte ciò che sembra difficile si rivela più semplice di quanto avevamo immaginato.
In realtà, coltivando la giusta attitudine mentale, con semplici esercizi e in poco tempo è possibile aumentare la propria energia interiore per acquisire fin da subito più forza e flessibilità.

Una delle qualità particolari di Odaka Yoga consiste nella sua capacità di far sprofondare la mente in uno dei principali centri energetici del corpo, fondamentali  nelle arti marziali, chiamato in giapponese “Tanden”, in cinese “Dantian”, situato circa tre dita al di sotto dell’ombelico e tre dita in profondità.
Centro vitale dell’uomo, anche secondo il Buddhismo Zen, possiede quelle funzionalità che nella tradizione induista sono attribuite ai due chakra inferiori chiamati Mulhadara e Svadhisthana chakra.
Tutti sono concordi sul fatto che nel corpo umano ci sono vari centri di energia e la  concentrazione su questi punti può produrre sensazioni ed esperienze potenti.
Il Tanden, nella fisiologia della Medicina tradizionale cinese, è  il luogo nel corpo dove il “Ch’i”, l’energia interiore o “prana”, viene conservato, accumulato e dal quale poi si irradia nei diversi meridiani del corpo.
“I Samurai erano soliti centrarsi nel Tanden prima di andare in battaglia e questo atto conferiva loro coraggio, forza e stabilità”.
E’ possibile immaginare il Tanden come la profondità dell’abisso e il “Ch’i” come l’acqua che lo compone. Più sarà capiente questo mare più aumenterà la sua profonda potenza.
Non tutti sanno che nella cultura cinese, principalmente quella Taoista, abbiamo tre differenti Tanden situati in tre punti del corpo umano:

​​Nel Punto superiore vi è il Tanden che si trova fra le sopracciglia, al centro della testa (in altre culture chiamato “terzo occhio”) sede superiore dei centri vitali dell’uomo e dell’energia spirituale. Possiede le caratteristiche corrispondenti a quelle che nella tradizione induista sono attribuite ai tre chakra superiori chiamati Visuddha, Ajna e Sahasrara chakra.
Il Tanden del Punto intermedio si trova nel centro dello sterno, in corrispondenza del plesso solare, sede del “soffio” o dell’energia relazionale dell’uomo. Possiede le funzionalità corrispondenti a quella che nella tradizione induista sono attribuite ai due chakra chiamati Manipura e Anahata chakra.

Infine nel Punto inferiore vi è il Tanden (come già citato sopra) che si trova circa tre dita sotto l’ombelico e tre dita in profondità ed è considerato la sede del nostro centro di gravità e della nostra essenza vitale.
In generale la pratica di Odaka Yoga comincia sempre da seduti appoggiando le mani sulla parte bassa dell’addome per iniziare a percepire questo punto energetico ed espirando ed inspirando dalla zona dell’addome, il respiro diviene presto quieto , il battito cardiaco si calma, i sensi si ritirano e la mente inizia a placarsi. Così che a partire dalla percezione mentale del Tanden riprendiamo coscienza di noi stessi, della nostra vera natura e del nostro potenziale. Iniziamo ad accumulare energia indirizzando in questa zona la mente: sappiamo infatti che dove va la mente, lì vi è l’energia.
Non è semplice né uguale per tutti eseguire una visualizzazione immediata del Tanden e ancor più una percezione vera e propria. Non vi è infatti una visualizzazione “standard”:  molto dipende dalla predisposizione personale, dal proprio stato interiore, emozionale ed energetico, e dal livello di pratica. Tuttavia, quando sprofondiamo con la mente in questo punto troviamo qui un centro di stabilità psicofisica per poi lasciarci muovere e trasformare a partire da esso. In questo modo l’uso corretto del Tanden migliora la postura, la nostra coordinazione, sviluppa l’equilibrio e la fluidità di ogni gesto che acquisisce ora potenza e significato. Ciò permette di incanalare una determinata energia con il risultato di quell’esplosione visiva di forza e grazia, tipica di Odaka Yoga, che fluisce attraverso ogni asana. Perfettamente radicati nel nostro essere impariamo così a vivere nel “qui e ora”, aperti ad ogni possibilità trasformiamo il nostro corpo mentre questo si estende tra una posa e l’altra.Quando il “Ch’i” è meraviglioso, cioè quando questa energia o prana accumulato nel Tanden è libera di fluire ed espandersi in tutto il corpo, allora anche il sangue diviene fluido e abbondante; quando il sangue è fluido e abbondante allora anche i vasi sanguigni diventano più forti e flessibili così come ogni parte del nostro corpo. L’uso del Tanden unito a specifiche tecniche di respirazione può davvero massimizzare i benefici della pratica yoga migliorando in modo significativo la qualità della nostra vita.