Padma Mudra: i benefici del mudra del fiore di loto

Mudrā (मुद्रा) è un termine sanscrito che racchiude molti significati, letteralmente è tradotto come “sigillo”, “gesto” o “segno”.
Nello yoga, i mudra sono gesti simbolici spesso praticati con le mani e le dita che facilitano il flusso di energia attraverso il corpo, aiutando e favorendo così la nostra pratica e il nostro benessere. Vengono chiamate mudra anche specifiche posizioni degli occhi, del corpo e particolari tecniche di respirazione.Spesso i mudra delle mani sono utilizzati insieme alle posizioni del corpo per intensificare il loro effetto. I mudra possono essere eseguiti anche da seduti, da sdraiati, in piedi e mentre si cammina, purchè siano eseguiti sempre in uno stato d’animo armonioso e meditativo. E’ vero che i mudra si possono eseguire quasi in ogni circostanza, ma soltanto quando siamo capaci di ritirarci in noi stessi praticamente in qualsiasi luogo e circostanza.Le mani ricoprono un’ampia area del nostro cervello, la pratica dei mudra crea anche nuove sinapsi e diviene una vera e propria ginnastica del cervello.La corretta posizione delle mani è estremamente importante. Ogni mudra stimola attraverso il contatto e la posizione delle dita parti diverse del nostro cervello e ci aiuta a incanalare l’energia verso una determinata zona del nostro corpo, miglorando la qualità della vita e diversi disturbi fisici ed emotivi.

Un mudra ricorrente e molto apprezzato durante la pratica di Odaka Yoga è il Padma Mudra, ovvero il Mudra del fiore di loto.Questo mudra appartiene al chakra del cuore ed è simbolo di purezza. Ci permette di entrare in risonanza con il campo energetico del cuore. L’amore risiede nel cuore insieme alla buona volontà, all’affetto e alla capacità di comunicare. Dobbiamo mantenere pure queste qualità e distribuirle incondizionatamente come un fiore che si apre al sole accogliendo luce e trasmettendo gioia e bellezza.Padma Mudra è da sempre uno dei miei preferiti e mi ricorda di guardare il meglio delle cose. Il fiore di loto è un fiore straordinario che affonda le sue radici nel fango ma emerge sulla superfice dell’acqua con tutto il suo splendore. Come i fiori di loto siamo un po’tutti sporchi di fango ma allo stesso tempo un po’ tutti capaci di risplendere di bellezza e d’amore. Una bellezza che può manifestarsi e contrapporsi proprio attraverso l’oscurità, attraverso ciò che è impuro.Il loto è un simbolo di luce che sovrasta l’oscurità,  il simbolo della nostra possibilità di accogliere e assorbire tutta la pienezza della luce, per rispendere in essa e riempirci di amore, bellezza, purezza e gioia.
Come si esegue:In una lezione tipo di Odaka Yoga eseguiamo il Mudra del fiore di loto durante la pratica del Ki-Flow, una semplice sequenza dai grandi benefici (ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo 😉 )Il Mudra del loto si effettua avvicinando le mani davanti al petto in modo che si tocchino solo i lati delle mani e i polpastrelli delle dita. In questo modo ricreaiamo simbolicamente il bocciolo del fiore di loto. La punta dei mignoli e l’esterno dei pollici sono a contatto fra loro mentre le altre dita si allargano il più possibile in  modo da creare uno spazio fra la nostra mano destra e la nostra mano sinistra. Attraverso Padma Mudra ci lasciamo sbocciare nella bellezza, nell’amore, aprendoci alla forza divina e ricevendo tutto ciò di cui abbiamo bisogno.Attraverso questo spazio accogliamo la luce nel nostro cuore.  Come fiori ci nutriamo di luce, dell’amore di Dio, e aprendoci a lui ci lasciamo guidare ricevendo tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Padma Mudra apre alla via della spiritualità, allevia stanchezza, incomprensioni e solitudine e porta l’energia del cuore nei chakra più alti. Ha effetti riequilibranti sul sistema nervoso, immunitario e respiratorio. Con un semplice gesto, carico di energia, conettiti a te stesso attraverso il campo magnetico del cuore e lascia che la tua anima risplenda di luce apportando pace e amore dentro e fuori di te. Padma Mudra cura il cuore, allevia le ferite della vita, ci permette di cogliere la gioia di vivere con consapevolezza il momento presente, ci riconduce al “qui e ora e ci rende grati, forti e felici.

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